;
Orchidea Phalaenopsis photo Peraga Shop

OrchiDay 2026: migliaia di orchidee da tutto il mondo in mostra a Torino

Eleganti, misteriose, affascinanti: le orchidee sono da sempre simbolo di bellezza e armonia. Con le loro forme sorprendenti e i colori sofisticati, raccontano un mondo lontano, tropicale, lussureggiante, capace di conquistare sia gli esperti sia chi si avvicina per la prima volta a questo straordinario universo botanico.

Per conoscerle meglio, sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026 torna OrchiDay, la mostra-mercato internazionale dedicata alle orchidee che richiama ogni anno appassionati, collezionisti e curiosi. L’evento è organizzato da Peraga, il Garden Center di Mercenasco (TO), tra i più grandi e forniti d’Italia con oltre 12.000 mq di superficie. Come spiega Gianni Peraga: <<OrchiDay è molto più di una mostra mercato: è un momento di incontro e di meraviglia, capace di riunire appassionati, collezionisti e famiglie attorno alla bellezza straordinaria delle orchidee. Ogni anno vediamo crescere l’entusiasmo e la partecipazione, segno che questo appuntamento è diventato davvero atteso e amato. È un evento di rilievo, che porta al garden center esperti e vivaisti tra i più qualificati e una varietà di orchidee straordinaria, rendendo questo weekend un punto di riferimento per chi ama davvero questo mondo>>.

Per due giorni, con OrchiDay gli spazi di Peraga diventeranno un vero e proprio “giardino sensoriale” con migliaia di specie e varietà differenti: dagli ibridi più celebri alle rarità botaniche più ricercate, fino alle affascinanti orchidee in miniatura. Un’occasione unica per ammirare da vicino autentici capolavori della natura e, perché no, portare a casa un tocco di eleganza esotica. A rendere l’evento ancora più interessante sarà la presenza di alcuni tra i vivaisti e gli espositori più apprezzati del settore — Orchideria di Morosolo, Varesina Orchidee, Celandroni Orchidee, Il Sughereto, Orchislago, Piante Pazze Marco Toffoletti, Ecuadorquideas Carmen Apolo e Chimera Tropicale — pronti a condividere storie, curiosità e consigli pratici sulla coltivazione.

la locandina Orchiday 2026 Peraga Torino

Le protagoniste in mostra: cinque orchidee (diversissime) da cercare tra i banchi

Phalaenopsis “Harlequins”

Tra le orchidee che vale la pena cercare (e fotografare) a OrchiDay ci sono innanzitutto le Phalaenopsis “Harlequins”, quelle “macchiate” che sembrano dipinte a mano: fiori chiari punteggiati in modo irregolare e, spesso, diversi l’uno dall’altro anche sulla stessa pianta, per un effetto arlecchino davvero scenografico. In casa sono tra le più gestibili: vogliono luce abbondante ma filtrata, e bagnature solo quando il substrato è quasi asciutto, evitando sempre ristagni e acqua nel cuore delle foglie.

Dendrobium kingianum

Per chi ama le orchidee più “botaniche”, il Dendrobium kingianum è una piccola australiana robusta e generosa: a fine inverno può coprirsi di tanti fiori profumati, dal rosa al porpora fino al bianco, trasformando un ciuffo compatto in una nuvola fiorita. Se la acquistate a OrchiDay, sappiate che in appartamento richiede un po’ più di attenzione rispetto alle Phalaenopsis: tanta luce e, soprattutto, un inverno più asciutto e fresco (con annaffiature ridotte) se si vuole stimolare la rifioritura.

Dendrobium kingianum

Cymbidium

Se invece l’obiettivo è il colpo di scena, difficilmente si batte un Cymbidium: steli importanti, fioriture che durano e un portamento “da regale”, non a caso è definito il “re” delle orchidee a OrchiDay. Il genere comprende circa una cinquantina di specie tra India, Cina, Giappone e Australia, e in mostra si incontrano sia i classici a fiore grande sia i mini più compatti. In casa, però, il punto chiave è la rifioritura: per impostare gli steli servono luce alta e notti fresche in autunno-inverno; in appartamento riscaldato tende a produrre foglie più che fiori.

Cymbidium

Paphiopedilum

Tra le più iconiche di OrchiDay c’è il Paphiopedilum, la “scarpetta di Venere”: un fiore che sembra un oggetto di design, con il tipico labello a pantofola. È un’orchidea più “da sottobosco” e spesso terrestre, quindi cambia la regola del gioco: preferisce luce media o anche ombreggiata e soprattutto non va mai lasciata seccare completamente; meglio un’umidità costante, leggera, sempre senza ristagni.

Scarpetta di Venere, il Paphiopedilum

Miltoniopsis

Infine, a OrchiDay trovate la più romantica da fotografare: la Miltoniopsis, detta “orchidea-pensiero” perché i suoi fiori ricordano le viole del pensiero. Gli ibridi moderni possono essere molto fioriferi e profumati, ma hanno un carattere preciso: chiedono luce delicata, ambiente fresco e umidità stabile. In appartamento spesso soffrono caldo e aria secca, con boccioli e fiori che possono appassire rapidamente se la stanza è troppo riscaldata.

Miltoniopsis

Quale scegliere a OrchiDay per l’appartamento (e due dritte per farle durare)

Se l’idea è portare a casa un’orchidea da coltivare in appartamento, la scelta più facile resta la Phalaenopsis (Harlequins incluse): è la più tollerante e adattabile. Subito dopo viene il Paphiopedilum, purché si ricordi la sua regola d’oro (mai secco totale). Dendrobium kingianum e Cymbidium possono dare soddisfazioni, ma la rifioritura in casa è meno scontata perché spesso manca il fresco notturno. La Miltoniopsis è la più delicata in ambiente domestico, soprattutto con aria secca e temperature alte. In generale, la dritta che vale per tutte è una: più luce (ma non sole bruciante) e meno acqua “a calendario”. Meglio controllare il substrato, evitare ristagni nel coprivaso e tenere le piante lontane da termosifoni e getti d’aria calda: sono piccoli accorgimenti, ma fanno la differenza tra una fioritura di pochi giorni e una pianta che si rimette in forma e rifiorisce.

Articolo creato 19

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto
;