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foto Press-Chelsea2025_TIM6055_May 19, 2025

Chelsea Flower Show 2025: i giardini più innovativi e green

Tendenze, progettisti e capolavori floreali dal più prestigioso evento internazionale di garden design e sostenibilità paesaggistica.

foto Press-Chelsea2025_TIM6055_May 19, 2025

Si è appena concluso il Chelsea Flower Show, considerata la manifestazione di gardening più prestigiosa e influente a livello internazionale, tenutasi presso il Royal Hospital Chelsea, nel cuore di Londra e organizzato dalla storica Royal Horticultural Society (RHS). Questo evento esclusivo – che ha attirato oltre 168.000 visitatori da tutto il mondo – non è solo una vetrina di bellezza floreale ma anche un potente specchio delle tendenze culturali e ambientali del nostro tempo. Quest’anno, l’accento è stato posto sull’importanza del verde urbano, sulla resilienza climatica e sull’uso del giardinaggio come strumento di inclusione sociale e benessere mentale. Come sempre, la presenza della famiglia reale – con re Carlo III e la regina Camilla – ha confermato l’importanza simbolica dell’evento nel promuovere la connessione tra natura, cultura e società.

Novità e tendenze dell’edizione 2025

La principale innovazione di quest’anno è stata una drastica riduzione del numero di grandi “show garden”: solo sei, a fronte di una crescente attenzione verso progetti più piccoli ma profondamente radicati in iniziative sociali o ambientali. Quasi tutti questi giardini saranno infatti trasferiti in contesti permanenti – scuole, carceri, ospedali, centri comunitari – grazie all’iniziativa Project Giving Back. Altra novità è stata l’introduzione della tecnologia nel paesaggio: alcuni giardini integrano sensori e sistemi di intelligenza artificiale per monitorare microclima e stato delle piante, promuovendo un modello di giardinaggio adattivo e sostenibile.

Giardini che ci hanno colpito

Cha no Niwa – Japanese Tea Garden

Progettato da Kazuyuki Ishihara, veterano del Chelsea con oltre 13 medaglie d’oro, questo giardino ha ricevuto il premio “RHS Chelsea Garden of the Year”. Si ispira alla cerimonia del tè giapponese: un paesaggio in miniatura che fonde muschi, aceri e una casa da tè in legno naturale. Sarà mantenuto in forma privata presso una collezione giapponese nel Kent.

The Glasshouse Garden – Jo Thompson

Jo Thompson, una delle più celebri garden designer del Regno Unito, ha creato uno dei giardini più intensi emotivamente, che racconta un percorso di rinascita. Progettato per offrire spazi verdi alle donne in reinserimento sociale, sarà trasferito in un carcere femminile nel sud dell’Inghilterra.

The Avanade Intelligent Garden – Tom Massey e Je Ahn

Tom Massey, noto per i suoi progetti sostenibili, e Je Ahn hanno realizzato un giardino high-tech con piante autoctone, sensori climatici e irrigazione intelligente. Sarà trasferito a Uxbridge College per scopi educativi nei corsi STEAM.

Blue Mind Garden – Ashleigh Aylett

Ashleigh Aylett, RHS Young Designer of the Year 2024, ha ideato un giardino dedicato al potere calmante dell’acqua, con toni blu e graminacee. Sarà trasferito presso un centro di salute mentale nel Nord Est dell’Inghilterra

Seawilding – Ryan McMahon

Ryan McMahon, fondatore di MUSA Landscape Architecture, ha presentato un giardino costiero che promuove la biodiversità marina. Sarà trasferito in una scuola primaria in Scozia come laboratorio educativo.

Una bella sorpresa al Chelsea Flower Show : il Karoo Succulent Garden

Tra le chicche più affascinanti del Chelsea Flower Show 2025 spicca il Karoo Succulent Garden, una spettacolare ricostruzione del paesaggio semi-desertico sudafricano. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Babylonstoren, storica tenuta agricola e botanica del Capo, e The Newt in Somerset, raffinato giardino e resort botanico inglese noto per le sue collezioni tematiche. Ideato da Katie Lewis con i botanici Ernst van Jaarsveld e Cornell Beukes, il giardino presenta oltre 6.000 succulente, incluse rare aloe e lithops. I sei biomi sono stati modellati con rocce sudafricane per replicare l’ecologia del Karoo. Al termine della mostra, l’intero allestimento sarà trasferito e reso permanente a The Newt.

Per tutte le fotografie, si ringrazia il Chelsea Flower Show, Royal Horticultural Society

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